Paura del cambiamento 19 09 06
Posted by Yaila in vita emotiva, vita quotidiana.Tags: famiglia, indipendenza, me, paura, studio, vita
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Sempre più spesso mi viene da chiedermi perché non trovo il coraggio di prendere la mia vita in mano e piano piano assumermi la responsabilità di decisioni radicali per la mia vita; decisioni che probabilmente potrebbero migliorarla questa vita, nonostante la gran fatica che esse richiederebbero di investire. Certo, sto studiando e sono quasi in dirittura d’arrivo, e spero tanto che poi lo studio di questi anni mi possa portare qualcosa di positivo, ma per il resto mi rendo conto che non sto facendo molto… ho fatto qualche colloquio di lavoro e seppure li abbia fatti con tanta convinzione mi rendo conto che la stessa convinzione non è stata percepita nei miei interlocutori; ho pensato tante volte di prendere le mani in mano e di trovarmi un buco tutto mio dove vivere, ma alla fine non sono andata oltre il pensarla questa cosa; ho pensato di iscrivermi in palestra o di fare un corso di grafica al computer o di fare un corso di nuoto o di fare un corso di lingue per tenermi in esercizio nel parlare inglese e francese, ma alla fine tutti questi miei pensieri si sono ridotti a un cumulo di polvere che non se ne va, ma resta lì in un angolino in attesa… Sono certa che non si tratta del fatto che non faccio le cose perché in realtà non ci tengo veramente. Non è questo. E’ che probabilmente ho paura di sbagliare e di non poter più tornare indietro. Certo, alla mia età impegnarsi per prendere decisioni forti per la propria vita è saggio, giusto e soprattutto normale e soprattutto è quello che sento di volere per essere se non altro serena con me stessa, ma… mi sento come paralizzata. Non so se è la paura di sbagliare di per sé che mi blocca, o se si tratta della sofferenza che questo mio sbaglio porterebbe nel mio cuore, o se addirittura si tratti del fatto che io abbia paura di deludere o di far arrabbiare i miei cari e tutte le persone che mi vogliono bene o anche di sentirli dire “Te l’avevo detto io!”, leggendo la delusione nei loro occhi a causa dei miei errori. So solo che il vaso sembra sempre più spesso colmo ed è ora che io prenda in mano le redini di quel mio cavallo sperduto chiamato vita.






