Fra colazione, pranzo e cena, il pasto che preferisco in assoluto è la colazione. Dopo una notte più o meno insonne e il sonno lasciato più o meno a metà, sentire la sveglia è un vero trauma anche se ogni mattina apro gli occhi all’ascolto della mia canzone preferita che ho impostato come suoneria e come “tono” della sveglia nel mio cellulare: All Good Things di Nelly Furtado.
Mi alzo a fatica a causa dei frequenti abbassamenti di pressione e mi dirigo dritta dritta verso la cucina, non trovando quasi mai nessuno a salutarmi visto che in famiglia i nostri orari di solito sono completamente sfasati.
Con gli occhi ancora mezzi chiusi e la vista annebbiata, e ancora assolutamente “impigiamata” come è solita fare la mia amica Pia, prendo la moka, la riempio d’acqua, ci verso la polvere di caffè che di tanto in tanto cambio ma scelgo sempre di gusto bello forte, e poi apparecchio un angolo della tavola: è d’obbligo stendere la mia tovaglia preferita arancione e gialla oppure delle tovagliette molto colorate con le quali cerco di infondermi allegria e una bella sferzata di energia per affrontare meglio la giornata. Poi prendo il cucchiaio, il dolcificante, e infine a seconda dei desideri del mio stomaco^^ scelgo qualcosa di diverso ogni giorno:
- latte e cereali, possibilmente a base di riso e non di frumento;
- biscotti leggeri tipo oro saiwa;
- fette biscottate integrali con un cucchiaino-ino-ino di marmellata;
- una merendina al cioccolato e cereali, ad esempio Colazione più^^.
Naturalmente negli ultimi tre casi al caffè aggiungo sempre un po’ di latte tiepido, mai caldo, e “puccio” il dolcetto nella mia bevanda. Il “puccio” è qualcosa alla quale difficilmente potrei rinunciare; infatti ci rinuncio per ovvi motivi di educazione solo quando faccio colazione al bar o in sala pausa al lavoro (non sempre :P ), ma davvero il fatto di non pucciare la brioche sul cappuccino mi costa gran fatica!
Più raramente faccio colazione salata e quindi mi piace prendere il caffè accompagnato da una fetta di pane e una fettina di formaggio.
A farmi compagnia in tutto questo, a parte i saluti che mentalmente o virtualmente – attraverso il cellulare – distribuisco a tutti gli amici vicini e lontani, vi sono le mie tazze e tazzone della colazione. Non si tratta di una vera e propria collezione o di mania, ma adoro tenere ben conservate le tazzone che amici e amiche di volta in volta mi regalano sapendo che ho un certo debole per quest’oggetto. Allora c’è quella verde presa con i punti della spesa e che uso meno spesso, quella blu con la scritta “Take it easy” che utilizzo nel momento in cui devo darmi una vera sferzata di energia, quella bianca con disegni leggermente natalizi che mi è stata regalata da una collega, quella col coniglietto che è il ricordo di un’amica dell’adolescenza che ormai da parecchi anni vive all’estero e da parecchi anni non vedo, quella blu e tutta colorata di Prezzemolo, la mascotte di Gardaland, che mi ricorda un periodo molto bello della mia vita ormai finito; e infine la mia tazzina bianca passe-partout Hausbrandt che scelgo nel momento in cui voglio fare una colazione veloce con solo caffè o per il caffè del dopo-pranzo o dopo-cena.
Con ognuna di queste tazze fra le mani mi assalgono un sacco di ricordi e di emozioni… ricordo e rido, piango, mi arrabbio, ma riesco ad affrontare meglio e con maggiore allegria e fiducia ogni mia giornata. In fondo mi rendo conto che sono sempre circondata da persone alle quali voglio bene e alle quali ne voglio tanto, anche se nel tempo i rapporti con alcune di queste persone sono piano piano scemati.
Adoro fare colazione! ^^