Appoggio le buste di plastica sul tavolo del soggiorno. Colma di stanchezza mi tolgo lentamente la giacca e mi stendo sul divano. Chiudo gli occhi e respiro piano e profondamente, cercando di sentire e riprendere possesso di ogni muscolo del mio corpo sfinito. Nell’aria si rincorrono le parole di una canzone.

…C’è un principio di allegria
fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare
anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare
un ridicolo pensiero…

Mentre l’ascolto e cerco di ricordarne e seguirne le parole sento il mio cuore pulsare sempre più velocemente quasi per passeggiare accanto alla canzone che odono le mie orecchie e che assume note sempre più intense e penetranti. Uno scatto e balzo a piedi nudi sul divano, urlando al silenzio parole che liberano la mia anima colma di mille e più indistinte emozioni.

…Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere…

Da una delle diverse buste sparse sul tavolo mi fanno l’occhiolino dei nuovi pantaloni color cioccolato, così com’è scritto sull’etichetta. Piano piano li faccio scivolare sui miei polpacci, sulle cosce e fino alla cintola. Mi piacciono. Il colore non mi è usuale, ma mi piace. Mi piacciono perché sono morbidi e caldi… E io ho sempre tanto tanto freddo. Sulla stessa busta di plastica trovo dell’altro: una maglietta di voile a doppio strato che si appoggia sulle mie spalle e sulle braccia come una setosa farfalla colorata, e infine un golfino marrone a costine a completare l’insieme.
Divento tutt’uno coi colori delle foglie cadute in questo freddo autunno. Mi guardo allo specchio. Mi osservo. Scruto l’abbinamento dei colori. Controllo ogni più piccola piega della maglietta.
Sto quasi per rimproverarmi per la rotondità dei miei lineamenti e per la mia inopportuna vanità quando le mie mani frugano delicatamente su una pochette, per poi cimentarsi in una delicata ma frenetica danza sul mio viso: e via con un velo di rossetto, un po’ di ombretto e una punta di mascara sulle ciglia. Tutto come quando ero adolescente. Solo che adesso i gesti sono meno pesanti, più decisi e sicuri. E poi ora certamente non utilizzo più il make-up per nascondermi agli altri come facevo spesso da ragazzina, bensì per valorizzarmi un po’ di più, per piacere e per piacermi. E mi piaccio; per l’immagine che lo specchio riflette di me, ma anche per ciò che è invisibile agli occhi. Tutto sommato riesco a trovarmi anche un po’… Beh… =_= Sexy =_=. E di questo sorrido perché in fondo so che nella parte più recondita del cuore è sempre lì nascosta quella bambina che ha visto tutto questo come un innocentissimo gioco.

P.S. Se volete potete vedere il video della canzone “Gli ostacoli del cuore” di Elisa e Ligabue nel mio nuovo spazio YouTube. Il link è qui a lato nel blogroll. ^_^