Mancano solo poche ore perché il 2007 lasci posto al nuovo anno.
Ora dopo ora fervono i preparativi per una serata in casa fra fratelli, e forse proprio l’attesa di una serata in compagnia di chi fa indissolubilmente parte della mia vita mi rende tutto un po’ più sereno. La tovaglia color rosso fuoco, i bicchieri della festa, lo spumante per la mezzanotte, mandarini, frutta secca, grigliata da cuocere sul fuoco, cotechino e lenticchie, panettone e pandoro: tutto è davvero pronto per questa serata di festa semplice e tranquilla tanto quanto diverse altre serate vissute con i miei fratelli durante l’anno passato e quelli precedenti.
Stasera, però, accanto a noi ci sarà qualcuno che proprio in queste ore vive il primo Capodanno della sua vita: il mio nipotino di pochi mesi. Ed è proprio la sua gioiosa presenza a rendere l’atmosfera di queste ore più leggera.
Il tintinnio allegro di piatti, bicchieri e posate oggi la fa da padrone in questa casa illuminata a festa dove tutto contrasta con la voce malinconica che sento qui, fra la mia testa e il mio cuore. Come ogni fine anno passato mi ritrovo mio malgrado a fare il punto della situazione della mia vita… E vorrei fare a meno di questo, vorrei tanto vivere tutto con più serenità e leggerezza, ma non posso fare a meno di fermarmi a pensare. Ripenso alla felicità che ho sentito dentro me il giorno in cui una nuova piccola vita è giunta a far parte di questa nostra vita, ripenso a un abbraccio fortemente voluto e cercato nella stazione di Firenze, ripenso ai sorrisi e alle risate spontanee scaturite qualche ora dopo all’ombra di Piazza dei Miracoli, ripenso al nuovo lavoro, alle battute coi colleghi in sala mensa, alla bellezza del sorgere della primavera con i suoi colori e i suoi odori, al sole cocente che mi ha bruciato la pelle in piena estate, alle foglie autunnali che ho visto cadere e allo scorso Natale che non ho sentito e non ho vissuto. Ripenso alle amicizie perdute per sempre e a quelle nate e perse in questo breve anno. Ripenso a rose bianche che mi hanno fatto sorridere esteriormente e stringere il cuore dentro, ripenso a un amore mai vissuto che mi ha rubato un po’ d’anima e un po’ di me… Quel po’ di me che vorrei tanto ritrovare per poter sentir tuonare dentro di me quel piccolo bagliore di speranza che adesso non riesco nemmeno a vedere.
E si ricomincia forse pensando più a quello che non ho e che non ho saputo guadagnare per quanti sforzi io abbia fatto. Ricomincio con la rassegnazione di chi non si aspetta più molto dalla vita se non di gioire delle cose degli altri, e non so più nemmeno se questo mi rende serena.
Mi ritrovo a ridere di me mentre, al telefono con un amico lontano, piango lacrime amare e gli chiedo di prestarmi un po’ di kleenex perché ho finito i fazzoletti di carta, o la carta da cucina perché ho finito la carta del (virtuale) quaderno dove in queste ore sto scrivendo il mio bilancio 2007. Insieme ci attacchiamo a qualcosa che ci illuda che qualcosa cambierà in questo nuovo anno in arrivo e, sempre insieme, ci ritroviamo a pensare che secondo il “caro vecchio” Fox il 2007 doveva essere il nostro anno, l’anno del Cancro. Eh sì, ci si attacca a qualsiasi cosa pur di vedere un flebile barlume di speranza nel domani che verrà… E allora sempre il “caro vecchio” Fox dice che il 2008 sarà l’anno dello Scorpione, che è il mio ascendente, perciò qualcosa di bello potrebbe accadere anche a me in nell’anno che verrà.
Accidenti! Sono già le 17.00 e fra qualche tempo arriveranno tutti! Una bella doccia calda è quello che ci vuole per rinfrescarmi le idee e per riscaldare un po’ il mio cuore infreddolito. In sottofondo tanta musica: “Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico/e come sono contento/di essere qui in questo momento,/vedi, vedi, vedi, vedi,/vedi caro amico cosa si deve inventare/per poterci ridere sopra,/per continuare a sperare./ … /L’anno che sta arrivando tra un anno passerà/io mi sto preparando è questa la novità”. Devo solo indossare un paio di pantaloni neri e un maglione e fra qualche ora tutto sarà passato. Adesso tante aspettative, fra qualche ora soltanto un nuovo anno da vivere.
Felice 2008 a tutti voi.






