Oggi sono felice.
Felice perché a sette mesi dall’inizio della nuova mansione lavorativa il mio impegno comincia a dare i primi piccoli frutti che sanno disegnare un lieve sorriso sul mio volto.
Oggi sono triste.
Triste perché mi rendo conto che a quasi 35 anni suonati di fronte a persone nuove devo ancora fare i conti con la mia disabilità e giustificarmi per qualcosa che è capitato 35 anni e qualche mese fa, del quale io non ho colpa, del quale nessuno ha colpa, ma che è qualcosa che il Destino ha deciso per me.
Oggi sono felice.
Felice perché posso godere del sorriso, delle smorfie e delle coccole sincere del mio nipotino di nove mesi e mezzo. Felice perché ho una famiglia “astrusa” che però mi ama sul serio dal profondo. Felice perché nella mia vita ci sono delle persone, Amici vicini e lontani, reali anche oltre la virtualità del mezzo che ci fa comunicare fra noi, che mi vogliono bene per quello che sono, pregi e difetti, e che me lo dimostrano ogni giorno in tutti i modi possibili: telefonate, sms, mail e simili. Ma questa virtualità sempre più spesso non mi basta perché sempre più spesso mal sopporto questa distanza e la mancanza di abbracci da sentirmi addosso e di sorrisi da scorgere a meno di un metro dalla punta del mio naso.
Oggi sono triste.
Triste, profondamente triste, perché per lungo tempo ho provato un Amore al quale mi sono dedicata con tutta me stessa per quel che mi è stato possibile… E a quest’Amore adesso, non so come, ho detto addio per sempre rinunciando ad un Amore che probabilmente non avrebbe mai potuto essere, ma anche a un’Amicizia che forse poteva essere, ma della quale non avrei mai saputo accontentarmi… Perché quando si ama così come io credo di aver amato, secondo me non si può giungere ad accontentarsi di un’Amicizia perché la persona amata ci resti vicino, continuando a soffrire nel silenzio assordante dell’anima che è in noi… E in me. E mi piange l’anima perché i tagli netti non mi somigliano, ma sono stata capace di fare solo questo. Ancora adesso mi chiedo perché l’ho fatto, ma l’ho fatto, e indietro non si torna… Purtroppo. Tornare indietro forse significherebbe riportare a galla quel “qualcosa che non c’è” sul quale non sono più capace di sperare, ma solo di soffrire.
Oggi sono felice.
Felice perché so quello che voglio, so che lo meriterei e so che ci metto tutta l’anima per prepararmi al meglio per quando il mio futuro felice busserà timidamente alla mia porta.
Oggi sono triste.
Triste perché ho il cuore sospeso in una bolla di sapone e ho paura che questo mio cuore malmenato non avrà mai la gioia di vivere un Amore grande, immenso e totale, o magari che non saprà udir bussare alla porta, che non avrà il coraggio di lasciarsi andare quando qualcuno lo vorrà prendere per mano e ho paura che farà di tutto per allontanare quel che è meglio per lui. Per paura. Solo per una terribile paura che non riesco a controllare.
Oggi sono felice.
Felice perché se mi guardo allo specchio scorgo una persona che al di fuori potrebbe essere sicuramente migliore di quel che è, che quando è triste si trascura e spesso si dimentica di sé, ma che sa di fare il possibile ogni giorno della vita per essere una persona migliore dentro al cuore e nell’anima.
Oggi sono tristefelice perché ci sono tante persone e tante piccole cose di ogni giorno della mia vita che mi danno un piccolo motivo per sorridere, e altrettante piccole - grandi cose che mi danno anche un piccolo motivo per piangere nel silenzio del mio cuore.
Ieri. Oggi. Domani.
E’ un periodo difficile. Tremendamente difficile. Se mi guardo allo specchio so chi sono e cosa voglio, ma se sfoglio il libro della mia Vita trovo una miriade di pagine bianche, completamente candide, che non sanno darmi la risposta che cerco. Riuscirò mai a diventare grande, autonoma, e a decidere da sola della mia vita? Riuscirò mai ad essere veramente felice come desidero essere, per quel che desidero che si avveri nella mia esistenza?
Prendo il mio morbido cuscino fra le braccia e mi addormento rannicchiata in me, sul mio letto che da troppe sere è troppo ampio, troppo vuoto, troppo freddo nonostante tutti gli abbracci che percepisco attorno a me da parte di tutte quelle persone che mi vogliono bene. Non sarà una notte facile. Mi sveglierò mille volte nel cuore della notte e sentirò il peso del freddo, di questa solitudine che sempre più spesso mal sopporto, della mancanza di un abbraccio… Quell’abbraccio in carne e ossa che mi manca… Mi manca… Amichevole o Amoroso che sia, mi manca da morire.
Succede.
Succede da tante notti ormai.

 Ringrazio tutti gli amici che mi sono vicini in questo momento, e in particolare Dedry e Piratadellamor, che a quanto pare sembrano essere sopravvissuti a uno dei miei momenti peggiori di questi ultimi tempi. Ci sono poi degli amici sprovvisti di blog che devo ringraziare tanto quanto Dedry e il Pirata, ma lo farò in separata sede. Grazie di vero cuore a tutti, “tosetti”! :)