Esistono giornate della nostra vita che nascono pigre, e pigramente continuano a trascinarsi ora dopo ora nel vuoto di ore che si accompagnano una all’altra, senza senso. Poi però scopro che tutto ha un senso… Tutto.
Cerco un pretesto qualunque per portare avanti questa stanca giornata e mi ritrovo a riflettere sulla vita e sulla morte, e ad affermare quanto la vita sia speciale solo grazie a tutte le piccole, infinitesimali emozioni che ci dona ogni giorno, e a quanto sia vita nonostante l’immenso dolore che viene veicolato dal cuore e nonostante la fredda morte che coglie le nostre carni; l’anima però c’è, esiste ed esisterà sempre, ben protetta nell’anima delle persone che restano visibili e tangibili su questa terra ancora per un breve tratto, persone che portano con loro le potenti tracce dell’anima di persone amate che materialmente non ci sono più.
Passano i minuti e cerco di trovare da qualche parte, non la voglia che esiste e sento in me, ma la forza e il coraggio per amare ancora, nuovamente, con fiducia, mettendomi senza paura nelle mani di colui che un giorno forse incontrerò e che mi amerà sul serio, nonostante tutto ciò che sono e anche grazie a tutto ciò che sono: tutto ciò che sono stata in passato, tutto ciò che sono adesso, tutto ciò che sarò in futuro.
Passano le ore e il volgere del tramonto mi permette di assistere al più bello spettacolo esistente al mondo: il miracolo della nascita. Una micia impaurita si nasconde vicino a dei vasi di fiori in giardino. Si lamenta. Non so cosa fare, ma è lei a insegnarmelo. Mi vuole lì, vicina a lei, e io non faccio altro che farle forza parlandole sottovoce. Pochi minuti e dalla placenta escono due minuscoli micetti neri a piccole macchie bianche. La madre li bacia amorevolmente, ma non è ancora il momento di lasciarsi andare alle coccole. Ai suoi due miracoli di vita appena venuti al mondo segue un immenso dolore, terribili lamenti, fino a scoprire che un terzo cucciolo purtroppo non ce l’ha fatta. Vita e morte si accompagnano, come spesso, forse sempre, accade. Una terribile sofferenza mi attanaglia il cuore, ma non posso che sorridere quando vedo questa nuova madre accudire e nutrire con tanto amore i suoi cuccioli, cercando di proteggerli da qualsiasi pericolo esterno… Anche da me.
Vedo… Vivo tutto questo che sembra niente, eppure rappresenta tutto per me in questo momento.
L’Amore per la Vita e l’Amore per tutte le piccole cose che ci circondano ogni giorno sono e devono essere le cose davvero importanti, ed è importante anche il dolore perché come dice Kahlil Gibran:
“La vosta gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.”

E allora dopo il dolore voglio contenere in me tanta gioia, sapendo che il dolore è sempre in agguato, ma che ad esso si accompagnano tanti momenti belli, importanti, dolci come questo nel quale mi trovo, qui nella solitudine della mia stanza a raccontare come vivo il mio personale miracolo dell’Amicizia, dell’Amore e della Vita. Digito su questa tastiera riempiendo di parole e di emozioni uno sconfinato foglio che fino a qualche minuto fa era solo un semplice foglio bianco, e mi tornano in mente poche e semplici parole partite dall’immenso cuore di una mia nuova amica:
“Il foglio bianco è un corpo
e tu sei l’Amore.”

… E io sto amando infinitamente la Vita, l’Amicizia, l’Amore. Nonostante tutto.
L’ho fatto ieri, lo faccio oggi e lo farò domani. Grazie a tutto… E nonostante tutto.
Scrivo il mio Amore covando la speranza di essere un giorno soggetto e oggetto d’Amore vero e sincero, per non dover più dire:
“Non amarmi per il gusto
di qualcosa di diverso

Non amarmi
perché vivo all’ombra
non amarmi per
cambiare il mondo
tanto il mondo
non si cambia e
siamo tutti specchi
fatti per guardarsi e
diventare soli e vecchi.

Non amarmi
invece di volare
come questo nosto Amore deve fare.”

Grazie SilentHell per essere così speciale. Grazie per essere entrata a far parte della mia piccola vita, amica mia.