E’ scesa la notte.
Me ne sto un po’ in disparte vicino alla finestra aperta della mia stanza. L’odore di terra bagnata di pioggia riempie le mie narici mentre la mia bocca si riempie del retrogusto amaro di un corposo bicchiere di vino rosso.
Stasera va così. Ho voglia di non riflettere, di dimenticare, di intontirmi fino a stordirmi, di non pensare e di non sentire il mio cuore che ogni tanto si risveglia dal suo stato di coma perenne solo per ricordarmi che c’è e per farmi male, portando con sé tutto il rumore dei ricordi e delle inutili speranze che riempiono questo silenzio così sinistro.
In lontananza, su in alto nel cielo nero pece scorgo le scintille colorate di fuochi artificiali, i primi di una stagione ricca di feste di paese e di allegria. Osservo il color rubino del vino nel mio bicchiere e mi chiedo se l’allegria che sentono gli altri è pari allo stordimento che sento nel mio cuore e nel mio cervello.
C’è silenzio intorno. Solo il botto dei fuochi d’artificio.
D’un tratto si levano nell’aria circostante le malinconiche note di un pianoforte a coda. La mia mente fluttua nelle infinite strade dell’immaginazione e i miei occhi finiscono per perdersi nei flash di baci rubati dietro a un ombrello, di abbracci donati e ricevuti davanti a un mare calmo e silenzioso al cospetto della luna piena, di lenzuola stropicciate intorno all’unione di due anime in un abbraccio che sembra non aver mai fine. La musica si impossessa di me, del mio corpo, della mia anima e delle mie infinite terribili emozioni, ma stanotte non so scrivere. Stanotte la mia mano impugna la penna a sfera, ma si rifiuta di collaborare. Più vorrei dire qualcosa e più mi esce… Niente. Allora, come sempre, mi affido a qualcuno che di certo sa esprimere meglio di me le migliaia di emozioni che mi invadono l’anima come fa un treno che a centinaia di chilometri orari si schianta contro colui che ha deciso di spezzare la sua vita in quel preciso istante, in quel preciso luogo e modo.
Io conosco la tua strada / ogni passo che farai / le tue ansie chiuse e i vuoti / sassi che allontanerai / senza mai pensare che / come roccia io ritorno in te…
Io conosco i tuoi respiri / tutto quello che non vuoi. / Lo sai bene che non vivi / riconoscerlo non puoi.
E sarebbe come se / questo cielo in fiamme / ricadesse in me / come scena su un attore…
Per amore / hai mai fatto niente / solo per amore / hai sfidato il vento e / urlato mai / diviso il cuore stesso / pagato e riscommesso / dietro questa mania / che resta solo mia?
Per amore / hai mai corso senza fiato / per amore / perso e ricominciato?
E devi dirlo adesso / quanto di te ci hai messo / quanto hai creduto tu / in questa bugia.
E sarebbe come se / questo fiume in piena / risalisse a me / come china al suo pittore.
Per amore / hai mai speso tutto quanto / la ragione / il tuo orgoglio fino al pianto?
Lo sai stasera resto / non ho nessun pretesto / soltanto una mania / che resta forte e mia / dentro quest’anima che / strappi via.
E te lo dico adesso / sincero con me stesso / quanto mi costa non saperti mia.
E sarebbe come se / tutto questo mare / annegasse in me.
On air: Andrea Bocelli, Per amore - Giovanni Allevi, Back to Life (nel mio spazio youtube).
5 05 08 at 10:49
A volte non e’ necessario scrivere,
a volte bisogna lasciare vagare lo sguardo, i pensieri liberi, qualunque essi siano,
a volte, credo, non sia nemmeno necessario interpretare, solo sentire.
Un caro saluto
5 05 08 at 15:14
Scrivi di sensi. Sembra che tutto quello di cui parli balli intorno a precise realtà di colori e suoni così lontani eppure così vicini.
5 05 08 at 17:39
fammi posto che mi siedo vicino a te…in silenzio.
Presenza, empatia e condivisione.
5 05 08 at 18:06
perfetto…un gioiello di scrittura,una goccia di dolore. Lucio
5 05 08 at 19:05
Più vorrei dire qualcosa e più mi esce… Niente. Conosco questo.
Ma a volte fa bene. A volte fa restare seduti, con calma. Le cose cambiano amica mia… come quando i bimbi d’improvviso si alzano, camminano, fino al tempo in cui sono loro a prenderci per mano.
Le cose cambiano.
5 05 08 at 21:46
…e invece sai scrivere, eccome se sai scrivere. riesco a sentire i tuoi pensieri che rimbombano.
n.
7 05 08 at 16:06
se sai ancora
gustare il rubino del vino
anche se amaro di schiena
se sai ancora
respirare la pioggia
e vestirti di notte
se sai ancora
che quello che guardi
è prezioso per te
la grandezza guida i tuoi passi
sui sentieri contorti
della vita.
8 05 08 at 7:02
Ascoltare, ascoltarsi e poi reinterpretare, come una sorta di grande pongo di cui noi, e noi soltanto, dipingiamo le regole..
9 05 08 at 22:27
… è per me un grande piacere ogni tanto tornare e leggere i Tuoi capolavori, anche se in essi vedo una lagrima che scende. ciao
11 05 08 at 21:43
Capisco il tuo pensiero ed è chiaro che il retrogusto di quel vino non lo apprezzi per quel che vale….
L’incertezza e la malinconia ti assillano ma se rifletti…. la musica l’hai sentita
e ben presto t’avvolgerà davvero ed il tuo sorriso sarà lo specchio del tuo ego.
Un caro saluto. Mimmo
18 05 08 at 23:12
Scrivi benissimo.
Veramente complimenti…
20 05 08 at 20:08
@fullcaos: Quando non esce niente, a volte è perché si hanno troppe cose da dire, troppe emozioni, troppe sensazioni che non si riesce a controllare, a dominare e ad esprimere. Non è sempre un bene quando non mi esce niente.
@Murderballad: E’ la realtà che vivo e che sento dentro di me.
@ppneumos: Ecco, siediti qui. Stringimi le mani per favore…
@luciorai: …oppure semplicemente quel che sento e che secondo me non so esprimere appieno… (sotto sotto c’è comunque un grazie da parte mia ^^)
@Dedry: … Speriamo. E speriamo non in peggio.
@nanà: Forse perché io ti sento accanto a me allora il rimbombo lo sentiamo insieme.
@chenal: Le piccole cose sono le migliori cose che ci circondano, ma a volte i sentieri della vita sono troppo contorti… Troppo.
@keypaxx: Se ho capito bene è come dire che io sono padrona e artefice della mia vita. Non è così. Non lo è se non in minima parte. E continuo ogni giorno a chiedermi perché sia così.
@kiino: Ciao kiino, ti mando un abbraccio. Mi spiace, ma negli ultimi tempi di lacrime ce ne sono tante qui. Riesco a nasconderle nel quotidiano, ma non sempre qui… Anzi quasi mai. E’ questa l’arma a doppio taglio che è il mio blog. Un arma che mi sta facendo tanto male. Proprio tanto in questi giorni.
@Mimmo: Aspetto un sorriso, almeno il mio, che sia specchio della mia serenità.
@Stre: Grazie Stre, sei gentile. E grazie della visita!
21 05 08 at 21:04
Ciao Yalia,
A volte non si ha più voglia di scrivere perchè non si ha più il desiderio di comunicare. Puoi avere la sensazione di non essere adeguatamente compreso ,oppure perdi la sima nella capacità di comprensione altrui. Io penso che tutte queste cose non riguaqrdino te….Sei molto amata ..da tutti…ed anche per me le tue parole sono preziose…
Un bacio e un abbraccio immenso…Drgon
22 05 08 at 21:07
mi sei nel cuore
e mi mancherai tantissimo tesoro mio.
Ho il tuo battito con me
sempre
e se ti ci ritrovi
mazza stiamo messe benone *-*!!
mille baci e abbracci
ti amoro
vale tua
25 05 08 at 15:39
Madonna benedetta dell’alto mare!!! Sono super indaffarato, ci sentiamo uno sti giorni, ti lascio il link del mio gruppo così ascolti i nuovi brani http://www.myspace.com/chiavedies
Un abbraccccciiiiooooo!!!!
Pappa, Davide, insomma,,,, FACCI LEI!!!
28 05 08 at 21:09
Ciao Yalia, ti lascio un dolce saluto, spero di rivedere presto qualcosa di tuo, un bacio, Dragon
29 05 08 at 11:48
bellissimo scrivere..passa a farmi visita..