Venerdì. Finisce la settimana di lavoro con una giornata che incede lenta verso il volgere di una sera che si annuncia diversa. Parcheggio l’auto sotto casa e invece di liberarmi dalla stanchezza facendomi avvolgere da un fresco pigiama, indosso maglietta, pantaloni neri e un maglione rosa a coprirmi le spalle. Appuntamento Al Vapore – Bar & Musica con un amico e la musica dal vivo dei suoi amici COM2YOU: cinque ragazzi della zona in cui abito che dal 2006 si mettono alla prova con “sound caratterizzato dalla fusione di generi diversi pur mantenendo solido perno sulla funky-dance, corroborata da testi cantati in inglese”. Certamente si è trattato e si tratta di un tipo di musica che non mi è usuale e familiare, ma fin da subito la voce e le tastiere di A. Z., la chitarra di A. S., il basso di M. C., le percussioni di L. S. e la batteria di M. F. mi hanno rapito al punto da riportarmi alle sensazioni forti e vivaci di un passato che credevo di aver dimenticato e di una parte di me che pensavo di non avere più nella mia anima, ma forse non è così.
Qualcosa mi ha fatto pensare. E’ quella strana sensazione che mi ha preso nello stomaco nel momento in cui sorseggiavo il succo di frutta all’albicocca. Quell’istante in cui una vocina dentro di me mi ha detto “Ma che ci fai tu qui? Che c’entri con queste cose e con queste persone che si divertono e sanno stare in compagnia, mentre tu… Sei qui, ma non ti senti fuori luogo? Non ti senti diversa? Strana?” e so bene che un po’ è così, purtroppo. Strana agli occhi altrui sicuramente. E anche diversa, sicuramente per la mia diversa abilità e per la mia figura che non mi permette di essere piacevole quanto vorrei nonostante tutti gli sforzi che posso e potrei fare per provare ad esserlo, ma forse principalmente perché talvolta non riesco prendere la vita con leggerezza e con serenità nel momento in cui si presenta l’occasione per divertirsi dando un gran colpo di spugna ai problemi e ai pensieri, fosse anche solo per qualche ora. E’ come se quella parte di me che prova reale stima e orgoglio per se stessa si annullasse completamente di fronte al contatto con gli altri, qualsiasi cosa essi possano pensare. Allora vado avanti a testa bassa, con un debole sorriso che vorrebbe tanto essere un abbraccio di ringraziamento a tutte le persone che ho incontrato e conosciuto in una così bella serata nella quale mi sono sentita comunque viva, anche se ingabbiata nelle mie paure di non andare a genio, di non piacere, di dire e far capire cose di me che vorrei cancellare o perlomeno saper superare con fiducia nel futuro.
Non è facile… No, non lo è per niente. Ma ci provo. So che ci sto provando con tutte le mie forze.
Una cosa è certa: di questa serata porterò con me uno splendido assolo di batteria e percussioni che mi ha lasciato letteralmente senza fiato, tanti virtuosismi di chitarra e basso, ma soprattutto i sorrisi ai quali le mie labbra hanno risposto con un sorriso intimidito e le strette di mano accolte con gioia, assieme a quelle alle quali la mia mano destra ha risposto senza troppa convinzione. Per paura. Solo per paura. Paura, forse, di qualcosa che non c’è e che sento solo io dentro di me.
31 05 08
1 06 08 at 11:25
Non sai che piacere che sto provando a leggerti nuovamente su questo spazio….davvero.
Hai detto bene Yaila…a volte la paura è per qualcosa che è solo dentro di noi…e questo io te l’ho detto tante volte. Ma dirlo non serve a nulla…lo so. Sono sensazioni e pensieri che vanno elaborati…ed infine razionalizzati. E tu lo stai facendo molto bene.
una carezza
1 06 08 at 17:18
Una carezza, sì… una carezza: questo sei. Bru
2 06 08 at 11:19
E piano piano si diventa farfalle… hai visto? Succede, ed è inutile avere paura, inutile e controproducente avere paura di star bene, anche grazie ad un sorriso, ad un abbraccio, ad una emozione legata alla musica o anche solo ad un sorriso!
Adesso che stai mettendo le ali,prova a sbatterle e spicca il salto! E’ difficile e potrà fare ancora paura ma tu usa un pizzico di faccia tosta nei confronti della vita e vedrai che questa ti ripagherà!
Un abbraccio grande e grazie per l’augurio!!
2 06 08 at 12:53
Ho letto attentamente il tuo ultimo post e mi appresto a leggere gli altri, perché mi piace la tua “testa”.
Più che un commento vorrei chiederti una cortesia. Prova a digitare http://tunorulz.spaces.live.com e, nell’area blog, leggi “Alive” … é, credo, un modo per risponderti.
Grazie.
E continua.
2 06 08 at 15:46
Biblica l’ultima frase.
Da scrivere sulla pietra
sulla porta di casa tua.
Un sorriso [tutt'altro che debole] per te.
2 06 08 at 19:41
La musica non guarda in faccia alle nostre diversità e ci accarezza tutti.. è questo il suo potere e la sua bellezza..
Anch’io alle volte mi sento fuori luogo e magari non apprezzato per un motivo o per l’altro.. magari non arriva subito ma poi abbozzo un sorriso e penso che sia solo una questione di gusti.. ti mando un bacio grande Vale
5 06 08 at 15:29
Bentornata cara Vale, sai concordo con quello che ha scritto Piratadellamor, la musica ci prende e in certe serate è bello anche la condivisione di gusti musicali. Quando ci si ritrova in un posto per ascoltare musica e per scambiare due chiacchiere sentirsi fuori luogo dipende esclusivamente da noi stessi e dal nostro umore in un determinato momento. Bacione.
5 06 08 at 17:57
Bene! Sono contento! La fenice è già risorta un’altra volta, visto?
Baci!!!
8 06 08 at 7:22
Ciao Yaila…un abbraccio.
8 06 08 at 19:07
ti consiglio di ascoltarti BACK TO LIFE di ALLEVI.
poi mi dirai se ti è piaciuta..
per tutto quanto grazie
per essere una delle persone più straordinarie e simili a me che io conosca.
ti amoro tanto e ti sbascio
perchè sei anche tu un pezzo della mia famiglia,reale,ovviamente.
la tua piccola.
12 06 08 at 20:17
un saluto…..jo
14 06 08 at 22:23
Tesoro, lascia la musica sempre sopra di tutto.
Servirà a camuffare le stronzate, ti lascerà parole che puoi immaginare e dipingere come vuoi.
Un forte abbraccio, Batman
15 06 08 at 22:29
Spesso siamo proprio noi ad alimentare i nostri difetti o complessi. Prova a prendere la vita con magggior leggerezza…
Fammi sapere come stai.
Niklas
17 06 08 at 0:55
ti capisco. sono sensazioni che a volte attanagliano quando meno te l’aspetti, quando più ti senti inserito… però a quel punto devi aggrapparti all’armonia tra te e il fuori che c’è stata fino a che l’infida vocetta ti ha insinuato il tarlo. quando senti la vocetta -tranello, devi risponderle: zitta tu!si, c’entro? non c’entro? non ha importanza. sto bene, sono stata bene,questo è ciò che conta. Devi lottare contro questi attacchi all’armonia…tuttavia continuo a capirti, se mi dici che non basta…
Stellaila