“Reiko mi guardò per qualche istante, mentre le rughe agli angoli degli occhi si facevano più profonde. - Certo che tu hai proprio un modo curioso di parlare, - disse. - Non è che cerchi di imitare il ragazzo di quel libro, Il giovane Holden?
- No! Che idea! - dissi ridendo.
Anche Reiko, con la sigaretta tra le labbra, si mise a ridere.
- Però tu sei un ragazzo pulito. Mi basta guardare una persona per capirlo. Qui in sette anni di gente ne ho vista andare e venire tanta, perciò ormai sono un’esperta. La differenza fra le persone che sanno aprire il loro cuore, e quelle che non sanno. Tu sai aprirlo. Ma solo quando dici tu, beninteso.
- E se uno lo apre cosa accade?
Sempre senza posare la sigaretta Reiko appoggiò le mani sul tavolo e con aria divertita disse: - Si guarisce -. La cenere cadde sul tavolo ma lei non ci fece caso.”
(Haruki Murakami, Norwegian Wood - Tokio Blues)
6 07 08
6 07 08 at 19:50
Vale, bello il frangente di libro… e poi di questo libro ne ho sempre sentito parlare che magari presto lo leggerò anche io! :-)
6 07 08 at 19:55
E’ un libro molto bello. L’ho letto in tre giorni, da venerdì a oggi. Te lo consiglio.
Di frasi per me importanti come questa ce ne sono un’infinità in questo libro. Ma questa per me ha un particolare significato e valore. So che tu puoi capire cosa intendo e cosa voglio dire e significare. Tu e le altre persone che mi conoscono più nel profondo.
8 07 08 at 22:46
Io non guarisco ma sicuramente mi alleggerisco.. che sia la stessa cosa? :-)
Un grande bacio e sogni d’oro Vale
9 07 08 at 20:49
Aprire il cuore… dovrebbe essere bello.. Forse doloroso, ma dopo il dolore, immagino, ci potrebbe essere il sollievo.
E forse la guarigione
10 07 08 at 19:25
Grande Murakami.
Questo è uno dei libri più belli che ha scritto.
Ti piace anche Mishima?
Io trovo i suoi libri molto affascinanti.
11 07 08 at 5:22
grande autore Murakami. Io ho letto Kafka sulla spiaggia. Te lo consiglio. E’ davvero un gran libro.
una carezza
13 07 08 at 13:32
DAVVERO UNO SPLENDIDO BRANO!
17 07 08 at 21:48
…a volte ci si ritrova…
19 07 08 at 19:06
come uomo che ha sofferto questi momenti mi riconosco in te, come medico nel quotidiano ti urlo:” Alzati e cammina!” Significa che chiudersi nel dolore, serve solo a farlo continuare….fuori la vita ti distrae e ti placa. Ciao lucio
25 07 08 at 21:12
ciao! passo solo per un saluto. li hai visti i fuochi al Redentore?
26 07 08 at 14:25
Un brano splendido. Stranamente in qualche punto coincide con il post che ho fatto stanotte. Sprofondare in una voragine sapendo di non poterne uscire mai più. Non conoscevo questo libro ma lo ordino seduta stante su Ibs. Lo trovo? Posso memorizzarti? Il tuo blog è interessante. Buon fine settimana:-) Jul