Tutto è avvolto da un silenzio irreale, come quando guardi il mare, liscio, languido, fermo, ti fai abbracciare dal suo orizzonte e non ti accorgi che sotto la sabbia la terra trema fino a trasformarsi in una grande, immensa onda che con la sua potenza si avventa contro tutto ciò che trova e lo avvolge completamente.
Quel che sento in me in questi ultimi giorni è molto simile a questo, e a questa sensazione sono riuscita a dare un nome: voglia, desiderio profondo di cambiamento. Ma non di un cambiamento radicale e istantaneo della mia esistenza quotidiana, bensì un processo di evoluzione interiore che può avere ripercussioni in piccoli e grandi aspetti della mia vita, ma che porta in sé alcuni punti fermi della mia attuale esistenza. Non so pensarmi senza quella piccola, fragile farfalla che tengo delicatamente fra le mani con l’immensa paura di farle del male, ma con l’immenso desiderio di averla sempre accanto a me. Non so più pensarmi camminare senza la compagnia della vera me stessa, della persona che sono e che voglio poter essere, non più preda delle opinioni distorte delle persone che mi stanno intorno che vedono in me una persona statica, incapace di cambiare, di crescere, di evolvere e di spezzare le catene che la tengono saldamente imbrigliata.
No… Non sono più così. Voglio disperatamente evolvere, cambiare, e allo stesso tempo ritrovare la persona che sono proprio qui dentro di me, senza la paura di essere me stessa, di esprimere le mie opinioni, di lottare per i miei desideri, di credere nei miei sogni e di fare tutto ciò che mi è possibile fare perché questi sogni si avverino. E desidero fortemente stare accanto a persone che credono in me e nelle mie possibilità, allontanandomi da coloro che di me dimostrano di non avere alcuna stima.
Un progetto ambizioso il mio, non è vero? Eppure anche nei più ambiziosi progetti le persone hanno sempre iniziato dalle piccole cose, e mattone dopo mattone hanno costruito il loro piccolo – grande castello di “sogni realizzabili”. Ecco, io vorrei fare questo, ma partendo da piccole, piccolissime cose. Ad esempio so bene che probabilmente non è limpidamente presente in me un certo lato artistico, ma da qualche tempo lo sento tuonare forte dentro di me. Allora, al di là di dover lavorare, finire gli studi universitari e dedicare tempo ai miei affetti, cose più che basilari nella mia quotidianità e alle quali non voglio togliere del tempo per me prezioso, vorrei anche dedicare un’infinitesima porzione del mio tempo ad un hobby creativo, un passatempo che mi permetta proprio di “creare” qualcosa, di dar vita a qualcosa di mio che prima non esisteva e ora esiste grazie alle mie mani, come un prestigiatore che con una magia fa apparire fra le sue mani una dolcissima colomba bianca. Ciò non toglie che allo stesso tempo voglio e mi impegno già ora nel mettere mattone su mattone a quella grande casa che sarà la mia vita futura, e già questo richiede un grosso impegno, ma quel che ho in mente è proprio trovare qualcosa di poco impegnativo che mi permetta di dare sfogo alla mia creatività dando vita materiale alle idee che mi frullano per la testa.
Qualche giorno fa sono andata a far visita ad un’amica di lunga data che in questo è molto brava, e forse è proprio questo che ha fatto scaturire in me quest’idea “malsana”. A lei debbo la mia capacità di fare piccoli ricami a punto croce, e a lei debbo l’estasi nel vedere le piccole e grandi cose che sa creare con le sue mani: gioielli creati con le perline, oggettini in pasta di sale, lavori di patchwork senza l’utilizzo dell’ago, découpage e decorazione di oggetti in polistirolo con le paiettes. Che incanto vedere le sue mani che dal nulla creano qualcosa di semplicemente piccolo e meraviglioso! E che bello per me portarmi a casa il suo regalo di Natale, creato da lei apposta per me: una collanina con un pendente di HelloKitty.
E allora cos’ho fatto una volta tornata a casa? Ho scartabellato in internet per trovare siti o volumi per imparare un hobby, quello che sarà il mio hobby in futuro. E ho cominciato ad escludere i lavori in pasta di sale e simili perché vanno cotti e il forno di casa è assolutamente off – limit! Ma ho voglia di pasticciare con le mani, di riempirmi di colori, di creare, di imparare, di sperimentare, di perdermi in queste piccole cose quasi come quando ero bambina per tirare fuori da me quel lato artistico che si nasconde in un angoletto buio di me stessa e per poter poi essere orgogliosa di una piccola cosa da me creata dal nulla. Non mi faccio demoralizzare nemmeno dal fatto che da qualche notte verso le 5 di mattina mi sveglio in preda ai dolori per un’infiammazione alla mano destra che è patologia comune fra coloro che esercitano il mio lavoro. Anzi: forse questi dolori sono proprio frutto della vena creativa che mi brucia dentro e che mi spinge a fare, fare, fare.
Mi resta un unico interrogativo: quale hobby scegliere?
Che bello quello che dici e ti approvo in pieno è fantastico saper creare con le proprie mani qualcosa ..guardarlo e dire sono io che l’ho fatto è una sensazione bellissima
a me succede perchè ho l’hobby del modellismo di moto e navi e credimi mi sento così bene quando lavoro come quei geni matti che hanno una carica dentro incredibile :)
Prova te lo chiedo anch’io di farlo e ti sentirai un’altra e poi mi dirai e non demordere per i primi insuccessi o cose venute non bene ridici sopra e ricomincia
Un abbraccio dolce amica
Massimo
forse hai da lavorare ancora un po’ su te:)
un hobby e’ un esercizio forte di straniamento dai processi produttivi..
nella sua improduttivita si nasconde la ribellione, pur se esso e collezionare e catalogare meccanismi d’orologio..
il tuo hobby e’ non aver hobby..
appena avra’ senso una sola delle tante cose da te intraprese per “essere” vedrai che dal nulla scaturira’ cio’ che a tante cose ora e’ legato questo piacere..
il non volerne chiudere nessuna per essere solo te stessa..
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