Io non piango mai. E allora cosa sono queste gocce silenziose che mi rigano il viso?
E’ un periodo difficile, pieno di timori, di paure e di solitudine. Ed è solitudine nonostante tutto, nonostante che tanti amici e familiari attorno a me facciano costantemente il possibile per farmi sorridere, pensare positivo e tenermi alto il morale. E’ solitudine anche quando Topo Gigio mi strappa un sorriso chiedendomi se ho la febbre e se mi sono lavata bene le mani, allietando così quei brevissimi momenti in cui possiamo stare al telefono, tra la cena delle 18.15 e le visite dei parenti che iniziano alle 19.00.
Io non piango mai, eppure mi dicono che le macchine attorno a me sembrano affermare che il mio cuore batte tanto e tanto veloce… Ma intanto io non piango mai, perché lo so già: andrà tutto bene.
Io non piango mai, eppure mi sento stringere il cuore quando provo ad alzarmi da questo maledetto letto che è diventato in pochi giorni la tomba della mia indipendenza. Provo ad alzarmi, ma non ci riesco, e rischio più volte di cadere davanti a me come un peso morto.
Io non piango mai, ma mi sento cuocere la fronte per questa febbre che non mi dà modo di pensare, di ragionare, di parlare con un minimo di raziocinio.
Io non piango mai, ma oggi mi alzo e soffro un mare di fatica per una cosa che prima sembrava tanto semplice e invece adesso è diventata così complicata. Dicono che sarà così solo per pochi giorni e io ci credo.
Io non piango mai.
No, io non piango proprio mai. Sono forte e determinata per tutto quello in cui credo e a cui tengo veramente tanto.
Eppure stasera mi ritrovo davanti allo specchio, mentre sono al telefono, a piangere tutte le lacrime di paura e di smarrimento che finora non ho mai pianto. Piango e mi rendo conto che per la prima volta in vita mia posso farlo guardandomi allo specchio che ho di fronte, senza frenare i singhiozzi, senza nascondere la paura e la tensione che per tanti e tanti giorni si è impossessata del mio cuore. Piango e il cuore si solleva mentre mi sento abbracciare forte dall’altro capo del telefono. Ad un tratto i singhiozzi e le lacrime si placano. Dopo la tempesta torna il sereno fuori e dentro di me.
No, non è vero che io non piango mai. Piango poco e, se lo faccio, piango solo ed esclusivamente da sola oppure di fronte a una persona di cui mi fido veramente tanto e di fronte alla quale non ho timore a mostrare le tensioni che mi spaccano l’anima, le mie debolezze o le mie paure.
Oggi ho pianto e non me ne vergogno affatto.
Ci siamo persi troppo di vista. E mi sa che mi sono perso qualche puntata. Qualcuna di troppo direi. Un abbraccio forte forte forte.
S
E’ proprio da tanto che non passavo da te…ed ora ti trovo in questo post con tutta la tua bella interiorità.
La vita, ahimé, in modo sistematico ci presenta prove importanti e gravose che vanno affrontate “di petto”. Non è raro il caso in cui lo sconforto ci assale e tavolta ci spinge a perdere la speranza.
“Io non piango.” …ma soffri ancora di più perché ti rimane tutto dentro. Però la speranza non deve mai venir meno e la fiducia bisogna pur accordarla a qualcuno.
Cerchiamo di vedere il classico bicchiere mezzo pieno e ci accorgeremo che pur con fatica, saremo capaci di superare la dura prova cui siamo sottoposti.
Sà di banalità…. ma ricordiamoci che dopo la notte buia ci sarà un Sole splendente.
Auguriamocelo, di cuore!!
Ciao Yaila.
Un saluto ed un abbraccio.
Mimmo
Piangere fa bene, purtroppo a me capita spessissimo… stai su.
: )
ciao vale…
hai fatto bene a lasciarti andare…
ma le tue lacrime hanno intristito anche me..
ma tanto io non lo dico mai…
ti sto vicino come posso… e spero che tu dopo tanti sacrifici trovi presto la serenità che merita un cuoricino cosi delicato..
la tua forza la sai trasmettere anche a me..
credo che questo tu lo sappia.. e se non lo sai… credimi.., è così..
ci aggiorniamo al più pesto vale..
resisti.. e dietro quel telefono sono certo che ci sia una persona tanto bella..
ciao vale…
un supermega abbraccione…
tornerai in piedi e sarai di nuovo la grande valeria che io stimo tanto!!
a prestoooo….
resistiiiii
sai fiocco, serve eccome. anche se non capita quasi più. bene, comunque è andata anche questa. ora recupera. un abbraccio.
Ciao Yaila…
Mi dispiace leggere che sei così giù, che le conseguenze sono pesanti…
Purtroppo, non c’è mai niente di veramente semplice…
Per fortuna, questo è solo un periodo. Io mi trovo ad essere molto fiduciosa, sono sicura che starai meglio presto :)
E’ dura… ma tu sei una persona molto più forte di quanto non si veda, e questo a prescindere dal fatto che tu pianga o meno (a parte che io sono convinta che alle volte le lacrime rafforzino…).
Ti mando un abbraccio fortissimo… rimettiti presto!
Ciao Yaila,
sono passato giusto per salutarti ed augurarti la buonanotte.
Mimmo
@Il Terranova: Qualche puntata effettivamente sì, ma è anche colpa mia che nel mezzo della trama non ho voluto parlarne più di tanto. Secondo me c’è sempre tempo per recuperare… Tu che ne pensi? :)
@Mimmo: Me lo auguro e te lo auguro! Però è vero che non sempre fa bene tenersi tutto dentro; a volte però è la sola cosa che ci sentiamo di fare e altre volte è l’unica cosa che possiamo fare. Un bel problema, perché interiorizzare in certi casi fa molto male… Al cuore, al fegato e allo stomaco.
@lasalamandrina: E’ un periodo passato, anche se da pochissimo tempo. Adesso sto molto meglio per fortuna. Di motivi per piangere ce ne sarebbero altri, ma come ho detto: io non piango mai.
@flanger72: Ti credo. A presto. :) (sorrido, vedi?)
@E.J.Weinberg: Un po’ ho già recuperato, speriamo non ci siano altri intoppi. Speriamo!
@Anna: Vero, le conseguenze sono pesanti e alcune forse non le sto ancora mettendo in conto, come se fossi in una specie di limbo in attesa di sapere qualcosa che forse non so e che non so ancora se qualcuno mi deve dire. Certe cose ti cambiano dentro oltre che fuori, ma spero che tutto vada per il meglio. Ho fiducia in Colui che mi protegge e sa bene cosa più desidero dalla vita.
@Mimmo: … E io con un “lieve” ritardo ti auguro… Una piacevolissima serata!
come al solito la profondita’del tuo animo si estrinseca attraverso la penna e cio’ che e’ dolce diventa superbo quando verghi la carta.
Piangere non è affatto un segno di debolezza. Lo ritengo invece l’estremo bisogno di una carezza sul capo. Perciò, anche se non ci conosciamo, ti giunga una mia garbata carezza di incoraggiamento.
anna
uffa Yaila… il lavoro e i turni strani…
non mi danno la possibilità fino ad ora, di aggiornarmi con te (…)
spero che prosegua tutto al meglio
e di trovarci prestooooooo!!!
ti abbraccio (resisti)
e ti lascio un sorriso (^^)
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