“Non riesco a parlare molto bene” disse Naoko “Ho questo problema già da un po’ di tempo. Ogni volta che cerco di dire qualcosa mi vengono sempre le parole meno adatte, se non addirittura opposte a quelle che vorrei dire. E’ come se il mio corpo si dividesse in due parti che giocano a rincorrersi. Al centro c’è questa colonna immensa e le due parti continuano a rincorrersi girandoci attorno. Ad afferrare le parole giuste è sempre l’altra parte, ed io non riesco a starle dietro.” Naoko sollevò il viso e mi guardò negli occhi “Puoi capire una cosa del genere?” (Haruki Murakami, Norwegian Wood – Tokio Blues)
[Puoi capire una cosa del genere?]
tante cose per me sono difficili da capire….
P.s.come posso metterti tra i blog che preferisco…che seguo??
Su Splinder devi andare su Blog, poi su Link e aggiungermi lì. Per aggiungere i blog di Splinder devi andare su Community, ma il mio, non essendo su Splinder non lo puoi aggiungere su quest’ultima voce.
Una volta avevo il blog su Splinder, ma poi sono stata costretta a chiuderlo e cambiare url. I miei post li ho recuperati, ma purtroppo non i commenti; infatti all’inizio del blog – ai primi scritti – noterai che non ci sono commenti!
Il nostro essere è complesso. Racconti del genere ti fanno veramente capire che dentro di noi esistono mondi che pullulano di emozioni, sensazioni e pensieri intoccabili e irraggiungibili perfino a noi stessi. Ed è giusto così. Altrimenti saremmo come macchine. E’ forse una meraviglia un mondo che non è solo in bianco e nero.
Sono quelle sfumature, quelle “stranezze” che rendono le persone uniche nel loro genere!
fatto..grazie;)..ora non ti “liberi” più di me…