“Reiko mi guardò per qualche istante, mentre le rughe agli angoli degli occhi si facevano più profonde. - Certo che tu hai proprio un modo curioso di parlare, - disse. - Non è che cerchi di imitare il ragazzo di quel libro, Il giovane Holden?
- No! Che idea! - dissi ridendo.
Anche Reiko, con la sigaretta tra le labbra, si mise a ridere.
- Però tu sei un ragazzo pulito. Mi basta guardare una persona per capirlo. Qui in sette anni di gente ne ho vista andare e venire tanta, perciò ormai sono un’esperta. La differenza fra le persone che sanno aprire il loro cuore, e quelle che non sanno. Tu sai aprirlo. Ma solo quando dici tu, beninteso.
- E se uno lo apre cosa accade?
Sempre senza posare la sigaretta Reiko appoggiò le mani sul tavolo e con aria divertita disse: - Si guarisce -. La cenere cadde sul tavolo ma lei non ci fece caso.”
(Haruki Murakami, Norwegian Wood - Tokio Blues)
scritti altrui
6 07 08
Blues del cuore
Posted by Yaila under scritti altrui | Tag: amare, amore, blues, cenere, cuore, guarire, me, persona, sigaretta |[11] Comments
4 05 08
Il pianoforte
Posted by Yaila under scritti altrui, vita emotiva, vita quotidiana | Tag: amore, dolore, fuochi d'artificio, me, musica, pianoforte, ricordi |[17] Comments
E’ scesa la notte.
Me ne sto un po’ in disparte vicino alla finestra aperta della mia stanza. L’odore di terra bagnata di pioggia riempie le mie narici mentre la mia bocca si riempie del retrogusto amaro di un corposo bicchiere di vino rosso.
Stasera va così. Ho voglia di non riflettere, di dimenticare, di intontirmi fino a stordirmi, di non pensare e di non sentire il mio cuore che ogni tanto si risveglia dal suo stato di coma perenne solo per ricordarmi che c’è e per farmi male, portando con sé tutto il rumore dei ricordi e delle inutili speranze che riempiono questo silenzio così sinistro.
In lontananza, su in alto nel cielo nero pece scorgo le scintille colorate di fuochi artificiali, i primi di una stagione ricca di feste di paese e di allegria. Osservo il color rubino del vino nel mio bicchiere e mi chiedo se l’allegria che sentono gli altri è pari allo stordimento che sento nel mio cuore e nel mio cervello.
C’è silenzio intorno. Solo il botto dei fuochi d’artificio.
D’un tratto si levano nell’aria circostante le malinconiche note di un pianoforte a coda. La mia mente fluttua nelle infinite strade dell’immaginazione e i miei occhi finiscono per perdersi nei flash di baci rubati dietro a un ombrello, di abbracci donati e ricevuti davanti a un mare calmo e silenzioso al cospetto della luna piena, di lenzuola stropicciate intorno all’unione di due anime in un abbraccio che sembra non aver mai fine. La musica si impossessa di me, del mio corpo, della mia anima e delle mie infinite terribili emozioni, ma stanotte non so scrivere. Stanotte la mia mano impugna la penna a sfera, ma si rifiuta di collaborare. Più vorrei dire qualcosa e più mi esce… Niente. Allora, come sempre, mi affido a qualcuno che di certo sa esprimere meglio di me le migliaia di emozioni che mi invadono l’anima come fa un treno che a centinaia di chilometri orari si schianta contro colui che ha deciso di spezzare la sua vita in quel preciso istante, in quel preciso luogo e modo.
Io conosco la tua strada / ogni passo che farai / le tue ansie chiuse e i vuoti / sassi che allontanerai / senza mai pensare che / come roccia io ritorno in te…
Io conosco i tuoi respiri / tutto quello che non vuoi. / Lo sai bene che non vivi / riconoscerlo non puoi.
E sarebbe come se / questo cielo in fiamme / ricadesse in me / come scena su un attore…
Per amore / hai mai fatto niente / solo per amore / hai sfidato il vento e / urlato mai / diviso il cuore stesso / pagato e riscommesso / dietro questa mania / che resta solo mia?
Per amore / hai mai corso senza fiato / per amore / perso e ricominciato?
E devi dirlo adesso / quanto di te ci hai messo / quanto hai creduto tu / in questa bugia.
E sarebbe come se / questo fiume in piena / risalisse a me / come china al suo pittore.
Per amore / hai mai speso tutto quanto / la ragione / il tuo orgoglio fino al pianto?
Lo sai stasera resto / non ho nessun pretesto / soltanto una mania / che resta forte e mia / dentro quest’anima che / strappi via.
E te lo dico adesso / sincero con me stesso / quanto mi costa non saperti mia.
E sarebbe come se / tutto questo mare / annegasse in me.
On air: Andrea Bocelli, Per amore - Giovanni Allevi, Back to Life (nel mio spazio youtube).
19 04 08
Su Vita e Amore
Posted by Yaila under scritti altrui, vita emotiva, vita quotidiana | Tag: amicizia, amore, anima, animali, cuore, gatti, me, morte, scrivere, vita |[14] Comments
Esistono giornate della nostra vita che nascono pigre, e pigramente continuano a trascinarsi ora dopo ora nel vuoto di ore che si accompagnano una all’altra, senza senso. Poi però scopro che tutto ha un senso… Tutto.
Cerco un pretesto qualunque per portare avanti questa stanca giornata e mi ritrovo a riflettere sulla vita e sulla morte, e ad affermare quanto la vita sia speciale solo grazie a tutte le piccole, infinitesimali emozioni che ci dona ogni giorno, e a quanto sia vita nonostante l’immenso dolore che viene veicolato dal cuore e nonostante la fredda morte che coglie le nostre carni; l’anima però c’è, esiste ed esisterà sempre, ben protetta nell’anima delle persone che restano visibili e tangibili su questa terra ancora per un breve tratto, persone che portano con loro le potenti tracce dell’anima di persone amate che materialmente non ci sono più.
Passano i minuti e cerco di trovare da qualche parte, non la voglia che esiste e sento in me, ma la forza e il coraggio per amare ancora, nuovamente, con fiducia, mettendomi senza paura nelle mani di colui che un giorno forse incontrerò e che mi amerà sul serio, nonostante tutto ciò che sono e anche grazie a tutto ciò che sono: tutto ciò che sono stata in passato, tutto ciò che sono adesso, tutto ciò che sarò in futuro.
Passano le ore e il volgere del tramonto mi permette di assistere al più bello spettacolo esistente al mondo: il miracolo della nascita. Una micia impaurita si nasconde vicino a dei vasi di fiori in giardino. Si lamenta. Non so cosa fare, ma è lei a insegnarmelo. Mi vuole lì, vicina a lei, e io non faccio altro che farle forza parlandole sottovoce. Pochi minuti e dalla placenta escono due minuscoli micetti neri a piccole macchie bianche. La madre li bacia amorevolmente, ma non è ancora il momento di lasciarsi andare alle coccole. Ai suoi due miracoli di vita appena venuti al mondo segue un immenso dolore, terribili lamenti, fino a scoprire che un terzo cucciolo purtroppo non ce l’ha fatta. Vita e morte si accompagnano, come spesso, forse sempre, accade. Una terribile sofferenza mi attanaglia il cuore, ma non posso che sorridere quando vedo questa nuova madre accudire e nutrire con tanto amore i suoi cuccioli, cercando di proteggerli da qualsiasi pericolo esterno… Anche da me.
Vedo… Vivo tutto questo che sembra niente, eppure rappresenta tutto per me in questo momento.
L’Amore per la Vita e l’Amore per tutte le piccole cose che ci circondano ogni giorno sono e devono essere le cose davvero importanti, ed è importante anche il dolore perché come dice Kahlil Gibran:
“La vosta gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.”
E allora dopo il dolore voglio contenere in me tanta gioia, sapendo che il dolore è sempre in agguato, ma che ad esso si accompagnano tanti momenti belli, importanti, dolci come questo nel quale mi trovo, qui nella solitudine della mia stanza a raccontare come vivo il mio personale miracolo dell’Amicizia, dell’Amore e della Vita. Digito su questa tastiera riempiendo di parole e di emozioni uno sconfinato foglio che fino a qualche minuto fa era solo un semplice foglio bianco, e mi tornano in mente poche e semplici parole partite dall’immenso cuore di una mia nuova amica:
“Il foglio bianco è un corpo
e tu sei l’Amore.”
… E io sto amando infinitamente la Vita, l’Amicizia, l’Amore. Nonostante tutto.
L’ho fatto ieri, lo faccio oggi e lo farò domani. Grazie a tutto… E nonostante tutto.
Scrivo il mio Amore covando la speranza di essere un giorno soggetto e oggetto d’Amore vero e sincero, per non dover più dire:
“Non amarmi per il gusto
di qualcosa di diverso
…
Non amarmi
perché vivo all’ombra
non amarmi per
cambiare il mondo
tanto il mondo
non si cambia e
siamo tutti specchi
fatti per guardarsi e
diventare soli e vecchi.
…
Non amarmi
invece di volare
come questo nosto Amore deve fare.”
Grazie SilentHell per essere così speciale. Grazie per essere entrata a far parte della mia piccola vita, amica mia.
22 04 07
A tutti quei giorni
Posted by Yaila under scritti altrui, vita emotiva | Tag: abbracci, amicizia, amore, sogni |No Comments
A tutti quei giorni in cui piangi per le cose a cui tieni e inevitabilmente chi ti ha strappato i sogni non può capire.
A tutti quei giorni durante i quali finalmente apri gli occhi e ti rendi conto che saresti vuoto e non avresti niente… se non fosse per qualcuno che ti fa sentire “pieno”… ti fa sentire una persona vera.
A tutti quei giorni in cui vorresti tirare fuori qualcuno dalla tua testa solo per abbracciarlo e dirgli GRAZIE.
4 01 07
Will Hunting
Posted by Yaila under scritti altrui, vita emotiva, vita quotidiana | Tag: diversa abilità, me |No Comments
“Tutto quello che ti è successo non è colpa tua.”
Trasalisco a queste parole… e immediatamente ho le lacrime agli occhi. Lacrime che fanno male. Lacrime liberatorie. Lacrime consolatrici. Lacrime che fanno bene.






