Un crodino e tanta musica. Basta una serata così a farmi capire tante cose.
Basta a farmi capire che c’è ancora il tempo e la possibilità di sorridere di cuore e col cuore. Basta a farmi capire che più serenamente vivo il mio oggi, meglio costruisco il mio domani.
Basta a farmi capire che il mio domani devo costruirlo pian piano, giorno dopo giorno, e posso farlo già da oggi senza ostinarmi a stare con le mani in mano aspettando qualcosa che in questo modo non arriverà mai.
Basta a farmi capire che la lotta non finisce mai per me, ma nemmeno per gli altri.
Basta a farmi capire che anche la speranza non finisce mai, non deve mai finire e non deve mai spegnersi nonostante ad ogni nuovo risveglio mi si presenti davanti una nuova difficoltà, piccola o grande che essa sia.
Basta a farmi capire che ognuno a modo suo è speciale perché unico e diverso da qualsiasi altra persona al mondo e deve essere sempre orgoglioso di essere se stesso, di essere quel che è se ha vissuto tutte le cose belle e meno belle della vita con passione, ardore, impegno e semplicità, credendo in se stesso prima che in qualsiasi altro essere umano.
Bastano un crodino e tanta musica a farmi capire che non devo ostinarmi a soffocare la fiammella della speranza che è lì nella parte più profonda del mio cuore, e che devo invece imparare a riaccenderla e ad alimentarla per ogni singolo mio futuro giorno, sapendo che nel momento in cui il vento soffierà contrario il mio soffio gentile dovrà essere più forte e più convinto perché quella stessa fiamma possa dirigersi nella direzione più giusta per me.
Grazie a chi mi ha insegnato tutto questo. Grazie di cuore.
P.S. Sul mio spazio YouTube, il cui link è nella colonna qui a destra alla sezione Blogroll, c’è il video di quella che per me rappresenta la colonna sonora di questa serata: “Qualcosa che non c’è” di Elisa.











